La sezione separata o archivio storico del Comune di Pertusio descritta in questo
inventario è stata costituita al termine di un lavoro di riordinamento condotto tra il 1998 e il
1999 su incarico dell’amministrazione comunale e con la supervisione della Soprintendenza
archivistica per il Piemonte e la Valle d’Aosta.
Gli estremi cronologici del fondo documentario comunale sono compresi fra la fine del
XVIII secolo e il 1958 ¹[1], con una lacuna fra gli anni 1929-1947 dovuta alla soppressione del
Comune che venne aggregato al Comune di Valperga.
La soppressione del Comune comportò uno spostamento dei documenti dell’archivio
che vennero fatti confluire nell’archivio del Comune di Valperga.
Questo mutamento di sede
non fu nè il primo nè l’ultimo.
Un precedente spostamento avvenne sicuramente dopo la metà
del secolo scorso quando venne acquistato un “...palazzo civile composto di più membri di
recente costruzione...”2[2] che era appartenuto al teologo C. G. Forneris e che è ancora oggi
sede comunale. In precedenza il Comune possedeva “... tre camere con cantina aggregate
alla casa parrochiale, oltre un camerone nell’abitato con piccola camera attigua inserviente
una volta di forno comunale...”3[3]; i documenti erano conservati nelle stanze della casa
parrocchiale, che sorge in posizione un po’ discosta rispetto all’abitato, mentre il Consiglio
comunale si riuniva nel “camerone”.
La documentazione che è stata oggetto dell’intervento era conservata in parte presso i
locali del municipio e in parte si trovava ancora presso l’archivio storico del Comune di Valperga.
Con ogni probabilità, quando il Comune venne ricostituito si provvide alla
restituzione di quei documenti più necessari all’attività di amministrazione, mentre altri
documenti forse meno indispensabili rimasero a Valperga.
All’inizio dei lavori i documenti erano conservati in faldoni, in un apparente ordine
materiale.
Su alcuni faldoni erano presenti indicazioni relative al contenuto, apposte durante
un recente tentativo di riordino condotto da un obiettore di coscienza in servizio presso il
Comune. Altri faldoni riportavano sul dorso la dicitura “Archivio moderno - Comune di
Valperga” e una classificazione secondo il titolario ministeriale del 1897.
Al termine della schedatura del materiale è risultato chiaro che l’archivio non aveva
mai avuto un ordinamento ben definito durante il momento della sua formazione, né
successivamente era stato riordinato in modo organico.
La classificazione secondo le quindici
categorie del titolario ministeriale era stata applicata, come detto, solo ad una parte dei
documenti, non solo posteriori al 1897, ma anche precedenti. La nostra ipotesi è che i
documenti fossero stati classificati nel momento in cui vennero consultati per esigenze
amministrative dal Comune di Valperga.
Nel nostro riordinamento abbiamo scelto di lasciare separata la documentazione
antecedente al 1929 da quella prodotta dopo la ricostituzione del Comune4[4].
I documenti più antichi sono stati raccolti nella “ Sezione prima”; all’interno di questa sezione
abbiamo cercato di individuare e ricostituire serie documentarie che rispecchiassero ognuna
lo svolgimento di una particolare funzione o l’attività di un determinato ufficio.
I documenti prodotti dopo il 1948 sono invece stati riordinati nella “Sezione seconda”
seguendo il titolario ministeriale in uso dal 1897 che prevede una distribuzione dei documenti
in quindici categorie e in un numero variabile di classi. [...]